Nel 1980 un botanico svizzero, Ernesto Schick, pubblica uno studio derivato da dieci anni di osservazioni (1969 – 1978) delle erbe che si trovano nei sedimi ferroviari del Ticino, in particolare nella stazione internazionale di Chiasso.

Analizzando i binari, le traversine, le massicciate, i canali laterali, le porzioni di terreno racchiuse tra una linea ferroviaria e l’altra, tutti i luoghi che sono prossimi al passaggio dei vagoni, Schick censisce 763 specie vegetali diverse, che costituiscono un quarto dell’intera flora svizzera; tra queste il 20% appartiene a specie in via di estinzione. Una biodiversità davvero incredibile. Molte sono terofite: fuggite da orti botanici, giardini, campi coltivati, sono arrivate sin lì inattese. Sono i treni ad averle trasportate, spesso da luoghi molto lontani. … Schick registra piante provenienti dal Sudafrica e da altri luoghi lontani.

Pubblicato nel 1980, il volume raccoglie il catalogo ragionato delle erbe con gli schizzi e gli acquerelli del botanico, ed  è tornato in circolazione con il titolo di Flora ferroviaria – Edizione Florette e Humboldt Books  – due anni fa.

 

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