Le forme di un paesaggio che non è più campagna, ma non ha saputo diventare città.
Il termine è brutto: “sprawl” ma ci descrive le caratteristiche dei nostri insediamenti.
Uno scritto dell’arch. Robert Maddalena.

Accogliamo le Idee

Cos’è una città? Sappiamo tutti cos’è una città?

E la campagna cos’è?

E lo sprawl? Forse l’ultimo no, ma i primi due sì, lo sappiamo anche se, quando lo si chiede a qualcuno, fatica a darti una definizione, balbetta e alla fine non sa bene come definirli anche se li conosce. Il terzo no, lo sprawl, gran parte delle persone non sa cosa sia e invece, paradossalmente, in esso ci vive gran parte dei nostri concittadini veneti. Ci passa buona parte del proprio tempo, in auto, a fare spesa, andare al lavoro, svagarsi… sprawl, sì, proprio nello sprawl.

Città

È il luogo dei servizi? Sì, vi si trovano scuole, università, banche, uffici, ospedali e pubbliche amministrazioni. E poi? cosa vi si trova al suo interno? Residenze, negozi, ospedali, laboratori artigianali e industrie. Industrie? Sì, anche quelle, non tutte, nel tempo abbiamo espulso dalla città quelle più inquinanti…

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