Biologico contadino o biologico industriale?

Valentina Mutti

Attirate dal progredire del mercato dei prodotti dell’agricoltura biologica, le grandi insegne di distribuzione vi si infilano, con la loro logica di volume e di prodotti standardizzati. Minacciando di industrializzare il biologico e di perderne i valori.

Un’esposizione rosso scuro  riprende i colori dei negozi Naturalia. Un reparto con merce alla rinfusa attira gli occhi appena si entra. Installato in un quartiere commerciale del 19° distretto di Parigi, questo negozio Carrefour bio riprende chiaramente i codici delle insegne specializzate. Bisogna avvicinarsi ai reparti per constatare la differenza: il verde del logo del marchio di distribuzione Carrefour bio domina, di fianco a marche sconosciute da Biocoop o La Vie claire.

“Questo mi sembra strano, un Carrefour bio. Un po’ incompatibile. Ma ci vado lo stesso”, ammette Nino. Il giovane è appena uscito dal negozio, un sacchetto di carta marrone in mano pieno di generi alimentari. “E’ pratico, e mi dico che…

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