Si racconta che l’idea sia stata sviluppata a New York, la città che prima di altre è in grado di sperimentare nuove forme di coabitazione e di relazione sociale e culturale. In particolare nei quartieri middle class, in alcuni palazzi come il Book Club del Toren Condominium di Brooklyn si iniziarono ad aprire spazi adibiti a biblioteca di condominio. Luoghi in cui si stringevano più facilmente relazioni di amicizia con i propri vicini.

l libro è in realtà funziona da strumento finalizzato a generare relazioni di buon vicinato tra gli inquilini, e trasforma lo spazio in luogo, diventando nel tempo un punto di riferimento per incontrarsi, e un luogo dove fare e consolidare comunità, identità, senso di appartenenza.

Consolidare comunità sopratutto in quei quartieri dove i condomini di edilizia popolare, sono la forma edilizia più presente: piccole città, fatte di tanti appartamenti, con un tessuto connettivo interno trascurato e molti spazi commerciali vuoti o parzialmente utilizzati. La biblioteca di condominio  restituisce un significato collettivo alla funzione dell’abitare, per questo diventa ancora più utile e strategica la sua presenza lì, dove è più a rischio di perdersi. Il nome biblio-teche non è più sufficiente, o è perlomeno riduttivo, per raccontare la vocazione che questi luoghi possono e devono avere.

È una forma di condivisione di relazioni e di cultura diffusa che deve essere incoraggiata, e supportata, perché quando i numeri delle famiglie residenti superano il centinaio, più difficilmente l’iniziativa nasce spontanea.


La Biblioteca Condominiale di Via Rembrandt 12 a Milano

Una portineria in disuso attrezzata con scaffali, poltrone e una macchinetta automatica del caffè per rendere più piacevole la lettura. Con gli inquilini di otto piani di appartamenti a darsi il turno per gestire mille libri arrivati da mezzo quartiere. Fra schedature, registri per segnare i volumi in prestito e scadenze da far rispettare. È la prima biblioteca di condominio, in via Rembrandt a Milano, gestita in tutto e per tutto dalle 72 famiglie che vivono nella palazzina e aperta anche al pubblico.

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Ma come è avvenuto questo miracolo? Come è stato possibile che quell’insieme ben poco armonico, normalmente fatto di tensioni e di pareri e di esigenze spesso in contraddizione l’una con l’altra, che fa delle riunioni di condominio una delle scadenze più delicate e insieme indigeste che affliggono il cittadino proprietario di casa, abbia scelto di utilizzare un locale di  proprietà comune come biblioteca, e non come riparo per le biciclette o per un affitto da ripartire tra tutti? Perché questo è esattamente quello che è successo, in seguito a regolare votazione che prevedeva la norma del cinquanta più uno dei votanti: un’assemblea insolitamente affollata, presenti al completo tutti i rappresentanti delle oltre settanta famiglie del caseggiato, ha approvato la delibera per la destinazione del locale comune a uso biblioteca. Una biblioteca, tra l’altro, aperta agli abitanti del quartiere.

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La delibera della riunione condominiale del 14 marzo 2013, che…… “Con immensa gioia ed orgoglio vi comunichiamo che la nostra biblioteca è stata “promossa” all”unanimità dall”assemblea condominiale! Quindi, da oggi, esistiamo ufficialmente come biblioteca ad uso e consumo dei condomini, senza limitazioni, se non quella degli orari di apertura. Come previsto, si è trattato di un argomento molto dibattuto, contestato, ma con grande sorpresa, a…nche accolto e difeso dalla maggior parte dei condomini. La maggiore difficoltà incontrata è stata la proposta di apertura al pubblico; parecchi no, contestazioni, perplessità ma… alla fine siamo riusciti ad ottenere un periodo di prova fino a giugno/settembre (data ancora da definirsi, per la prossima assemblea)!!!


“tutto è nato per caso quando abbiamo trovato una decina di libri praticamente nuovi buttati per terra accanto a un bidone della spazzatura. Ho deciso di metterli in una libreria nella stanza prima destinata al custode, per scambiarseli nel condominio. Nell’arco di alcune settimane i libri sono aumentati in modo esponenziale, donati da amici e conoscenti fino ad arrivare a oggi a più di 6.000 titoli.”

Contatti

Indirizzo: Via Rembrandt 12, Milano
Website (&social) facebook: Biblioteca Rembrandt 12
Referente: Roberto Chiapella
Mail bibliorembrandt12@gmail.com


Biblioteche condominiali e condivise a Milano

La prima biblioteca di condominio apre A Milano nel 2013. Le biblioteche condominiali sono l’espressione dell’amore dei cittadini per i libri e del desiderio di creare luoghi di comunicazione e di relazione nei quali il libro rappresenta il veicolo, l’occasione di scambio e di conoscenza. Il tratto distintivo delle biblioteche di condominio è il profondo radicamento nel territorio del quale sono espressione. Sono questi i luoghi dove i cittadini esprimono la capacità di prendersi cura con competenza e senso di responsabilità sociale, agendo in autonomia, attivando risorse e disponibilità al dialogo e a creare sinergia con il servizio pubblico.


Mappa delle Biblioteche condominiali di Milano

  1. BIBLIOTECA CONDOMINIALE di VIA REMBRANDT 12
    tel. 3397963753 | facebook | bibliorembrandt12@gmail.com
  2. BIBLIOTECA DI CASEGGIATO di VIA SOLARI 40
    biblioteca.solari40@gmail.com | http://www.comitumanitaria.altervista.org
  3. BIBLIOTECA BOOK CROSSING di VIA RUCELLAI 12
    tel 022572318 | bookcrossingrucellai@gmail.com
  4. BIBLIOTECA CONDOMINIALE di VIA RUSSOLI 18
    tel. 3493708055 | facebook | case.russoli@gmail.com
  5. BiBaRà/ PICCOLA BIBLIOTECA DEI BAMBINI E DEI RAGAZZI
    Piazzale Dateo 5 tel. 3286612622 | e.rossi@arci.it
  6. PICCOLA BIBLIOTECA CONDIVISA di VIA ORTI 17
    tel. 0287159090 | facebook biblioOrti@outlook.it
  7. BIBLIOTECA DI CONDOMINIO PASTONCHI 2
    tel. 3456387798 | biblioteca.pastonchi@tiscali.it
  8. BIBLIOTECA DI QUARTIERE SAN SIRO. Piazza Selinunte 4
    tel. 0248712296 | ldq.sansiro@gmail.com | http://www.laboratoriodiquartiere.it
  9. BOOKSTORE SOLIDALE. Via Boccherini, angolo via Porpora 43-47 tel. 0226826604 | marinoni.itinerante@gmail.com

Fonti

Buildings with Libraries: A Soft-Spoken Amenity in The New York Times del 5 aprile 2012

Rembrandt 12, la biblioteca condominiale che promuove il dialogo e migliora la convivenza di Italia che Cambia del 5 giugno 2015

Da una manciata di libri a una comunità solidale in Housing Lab del 3 settembre 2014


Fine 🙂

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