La crescita di complessità della domanda turistica sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo comporta una richiesta di nuove competenze in grado di decodificare la domanda turistica e partecipare alla ideazione, produzione ed erogazione di un servizio sempre più personalizzato e differenziato.

A tali esigenze risponde la figura di Guida di Esperienze che definisce un soggetto in grado di “operare nel settore della qualificazione dell’offerta turistica locale e nella creazione e gestione di itinerari tematici”, pertanto deve integrare molteplici competenze: da quelle di tipo ambientale-naturalistico a quelle di tipo antropologico – storico, e delle produzioni agricole identitarie, delle filiere territoriali e del giacimento gastronomico. Inoltre deve disporre di competenze nel campo dell’accoglienza.

Non è sufficiente possedere le Conoscenze (cosa fare), è necessario anche saperle mettere in pratica, saper usare ciò che si sa (come fare). E questo è vero per ogni professione. È vero anche che per ogni professione bisogna, prima di tutto, sapere sviluppare l’atteggiamento, cioè l’attitudine (perché fare).

Soprattutto per chi intende collocarsi nella prospettiva di sviluppo di un territorio (fare impresa, cooperazione e sinergie, fare filiera, valorizzazione delle risorse locali, sviluppo locale…) è necessario che gli attori locali siano portatori di Conoscenze, Capacità ed Attitudini – sapere, saper fare, saper essere.

Una figura professionale si caratterizza per il possesso delle conoscenze, delle capacità e delle attitudini (sapere, saper fare e saper essere della codificazione Boyatsiz e McClelland, facente parte della legislazione italiana, francese in primis ed europea infine).

Se pensate che l'istruzione sia costosa, provate con l'ignoranza - Derek Bok 2

I risultati attesi per ogni partecipante possono essere così specificati:

  • conoscere il proprio livello di attitudine (condizione fondamentale per sviluppare ed acquisire le conoscenze e le abilità necessarie alle attività di filiera e di professione scelte all’interno dell’impresa locale).
  • acquisire gli strumenti per innalzare il proprio livello attitudinale
  • acquisire gli strumenti per pensare in modo sinergico con altri attori locali (imparare ad usare strumenti organizzativi per la negoziazione win-win)
  • sviluppare il senso di appartenenza territoriale (branding e marketing)
  • innalzare la self-efficacy e la self-esteem (self-management)
  • usare strumenti linguistici e concettuali per la comunicazione efficace (privata e pubblica)
  • acquisire strumenti per migliorare le personali strategie creatività, decisione, fiducia, apprendimento continuo e motivazione (automotivarsi e motivare gli altri)
  • essere attore attivo della cultura collettiva (Vision = mission + identità + valori)

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Gli argomenti didattici per raggiungere questi risultati/obiettivi sono:

  • Trasformare le aspettative in obbiettivi.
  • Individuare, azionare e dirigere le leve motivazionali.
  • Individuare ed utilizzare le cinque strategie della leadership (Progettazione, Realizzazione, Programmazione, Analisi della realtà, Previsione)
  • Acquisire competenze per la comunicazione persuasiva10686906_713088625438676_112482180095735375_n

Il percorso esperienziale ha trovato riscontro in due corsi di formazione che abbiamo progettato e diretto per la figura professionale della “guida di esperienze”. Una professionalità che affianca la Guida turistica e quella sportiva e che costruisce con le imprese e gli attori del territorio dei percorsi tematizzati che riguardano le microstorie locali, l’antropologia, le produzioni identitarie utilizzando strumenti come la comunicazione, la teatralizzazione, le competenze manageriali con la finalità di produrre “esperienze”.

immagini del Corso “Guide di Esperienze” 

Se sei interessato a conoscere i contenuti del progetto formativo, del profilo professionale ed a sviluppare il percorso esperienziale con Punto.ponte

contattaci 335 7586891


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