I Geoparchi costituiscono una tipologia di territori che si stanno affermando a livello nazionale e internazionale per l’attuazione di politiche di tutela e di valorizzazione della geodiversità e del patrimonio geologico.

La Mappa dei GEOPARCHI in Europa

Geoparchi

Geoparchi in Italia

Geoparchi in ItaliaUn territorio che desideri entrare a far parte della Rete deve presentare all’Unesco un dossier di candidatura che descriva in dettaglio gli aspetti scientifici ed economici, i criteri di gestione e i piani di sviluppo. Presupposto imprescindibile è che siano già di fatto attivi protocolli di tutela sotto varia forma: ad esempio, aree riconosciute come Parco (nazionale, regionale, nturale), come Riserva o già incluse nella lista World heritage; non sono accettate candidature esclusivamente progettuali. È necessario documentare la presenza di un sistema di gestione proprio o tramite partnership con strutture locali, dotato di adeguate infrastrutture e supporto finanziario. È inoltre indispensabile il consenso di tutte le amministrazioni coinvolte.
Il dossier di candidatura viene trasmesso all’Unità di Coordinamento della Rete di riferimento (per l’Italia ovviamente è la Rete europea) a cura della struttura amministrativa del territorio in cui ricade il candidato. Se la candidatura viene valutata positivamente dal punto di vista scientifico, l’aspirante geoparco riceve la visita di due esperti qualificati (geologi o funzionari di geoparchi già esistenti). Questi vengono accompagnati a visitare i territori e le strutture dell’aspirante geoparco e  redigono una relazione molto dettagliata, che viene poi sottoposta al Bureau per la decisione definitiva. Una volta ottenuta l’ammissione alla Rete, il geoparco è sottoposto ogni 4 anni ad una procedura di rivalutazione per la riconferma o l’eventuale revoca del riconoscimento.
In base alle Linee guida definite dall’Unesco (Geoparks Guidelines January, 2014), per ottenere la qualifica devono essere soddisfatti una serie di criteri. Innanzitutto, l’aspirante geoparco deve possedere una gamma di siti che documentino la storia geologica della regione; tali siti possono avere importanza scientifica, valore educativo o particolare pregio estetico. Devono essere compresi anche siti di interesse archeologico, naturalistico, storico o culturale legati e integrati con l’aspetto geologico, che concorrano a definire l’identità territoriale in sinergia con geodiversità, biodiversità e cultura umana.

carta geologica sondrio


Il geoparco deve avere una struttura gestionale definita, con personale adeguato e supporto finanziario pubblico e/o privato e deve dimostrare di condurre una politica volta allo sviluppo socio-economico e culturale della regione. Fondamentale è il supporto delle amministrazioni pubbliche locali (es. comuni), di enti pubblici (comunità montana, Università) o gruppi privati (pro-loco, associazioni di albergatori o commercianti, società con scopi protezionistici o culturali) che rappresentino gli interessi delle comunità presenti sul territorio. È importante sottolineare che la denominazione di geoparco non modifica lo status legale del territorio. Il livello di tutela del patrimonio e dei geositi è stabilito dal governo locale o nazionale secondo la legislazione esistente nello Stato dove si trova il geoparco; tuttavia le autorità responsabili del geoparco sono tenute ad assicurare il rispetto dei vincoli legislativi.

Le attività economiche da promuovere e incoraggiare all’interno del geoparco devono armonizzarsi con le caratteristiche naturali e culturali della regione nel quadro di uno sviluppo sostenibile. In particolare, deve essere stimolata la creazione di piccole imprese radicate nel territorio, attive nello sfruttamento delle georisorse (es. cave o miniere), nella produzione di prodotti locali enogastronomici o artistici o nel settore dell’accoglienza turistica. In quest’ultimo ambito assume particolare rilevanza il concetto di “Geoturismo”, una forma di turismo di qualità che prende le mosse dal rendere accessibili e comprensibili al grande pubblico aspetti geologici normalmente riservati agli esperti. Il geoparco deve pertanto svolgere attività educative e comunicative tramite, ad esempio, musei, centri visita, percorsi illustrati, visite guidate, depliants, mappe, siti internet dedicati ecc. è inoltre molto importante il coinvolgimento della popolazione locale in programmi di geo-educazione, tramite uno stretto rapporto con le scuole e gli insegnanti e l’organizzazione di eventi aperti al pubblico, come seminari e conferenze tematiche.geositi_SOA seconda del contesto geologico in cui si trova, un geoparco può anche informare la popolazione sulla pericolosità (vulcanica, sismica, idrogeologica) e cooperare all’adozione di opportune strategie di mitigazione del rischio e di protezione civile. Ove sussistano nel territorio imprese per lo sfruttamento di georisorse (cave, miniere), il geoparco promuove l’adozione di pratiche rispettose dell’integrità dell’ambiente. Il geoparco non commercializza in proprio materiali geologici quali minerali o fossili, se non in casi eccezionali che devono essere validamente giustificati e approvati dal Network caso per caso. Può invece consentire la raccolta limitata di campioni a scopo scientifico e didattico, purché non in contrasto con le normative nazionali sulla conservazione (es., formazioni o affioramenti con caratteri di eccezionalità o di rarità).

alcuni dei minerali presenti in Val Malenco 

L’insieme delle attività del geoparco deve avere un impatto diretto sulle comunità locali, rafforzando l’identificazione della popolazione col territorio e stimolandone il senso di appartenenza culturale, il che a sua volta ha una ricaduta diretta sulla salvaguardia e la protezione del territorio stesso.
Il riconoscimento di un geoparco e la sua inclusione nella Rete europea e globale non implica alcuna responsabilità diretta né legale né finanziaria da parte dell’Unesco, ma costituisce una sorta di certificazione di qualità, attestando l’esistenza di standard qualitativi elevati e di una strategia che integra la conservazione del patrimonio geologico con lo sviluppo socio-economico di una regione. L’appartenenza alla Rete dei geoparchi fornisce la possibilità di scambiare informazioni ed esperienze, condividere modelli di sviluppo, progettare iniziative di collaborazione ed ottenere maggiore visibilità nazionale ed internazionale rispetto a iniziative locali isolate. Il patrocinio dell’Unesco ha inoltre la funzione di stimolare una maggiore attenzione di politici, amministratori pubblici e investitori privati verso le geoscienze e lo sfruttamento sostenibile delle georisorse.


Una strategia di valorizzazione del territorio: il Geoparco della Valmalenco

All’inizio del periodo Cretaceo, circa 130 milioni di anni fa, cominciava il processo di chiusura di un oceano, la Tetide, che portò, in tempi geologici ed attraverso un processo continuo protrattosi fino ai giorni nostri, alla collisione di due continenti (paleo-Europa e paleo-Africa) e alla formazione della catena Alpina. L’attuale geologia della Valmalenco testimonia attraverso le complesse relazioni che intercorrono fra le sue rocce più caratteristiche (serpentiniti e rocce associate) ciò che resta “allo stato fossile” del margine fra il continente (Paleo- Africa) e il bacino oceanico (Tetide occidentale). I primi “minatori” che all’Età del Ferro, secondo recenti studi, popolavano il territorio della Valmalenco non conoscevano l’origine delle serpentiniti; in queste rocce, così diffuse sul territorio della Valmalenco, avevano però imparato a riconoscere le mineralizzazioni di ferro e rame e a ricavarne i metalli attraverso elementari processi di fusione in semplici forni. Anche i primi “cavatori”, ignari all’origine geologica della Valmalenco, dal tardo medioevo e probabilmente anche prima, in epoca romana, impararono ad estrarre e a lavorare, dagli estesi affioramenti di serpentinite, la pietra ollare e il serpentinoscisto al fine di produrre pentole per la cottura dei cibi e lastre per la copertura dei tetti.

Alla complessa storia geologica della Valmalenco e alla grande varietà di rocce affioranti non poteva che corrispondere una ricca ed eccezionale presenza di minerali non solo di interesse economico ma anche scentifico e collezionistico: Demantoide, Quarzo, Perovskite, Artinite, Brugnatellite, sono alcuni esempi dei minerali più famosi.

Un mondo di geologia”, così è stata definita la Valmalenco, nota a livello internazionale per il suo inestimabile patrimonio mineralogico: oltre 260 delle 450 specie mineralogiche esistenti in provincia di Sondrio, sono presenti proprio in Valmalenco.

Mappa Geologica della ValMalenco (SO)

Da questi presupposti ambientali, dal valore scientifico, didattico ed educativo dei geositi e dalla necessità di diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica della Valmalenco (che si trova in una situazione di crisi senza ritorno) e di migliorarne la sostenibilità e l’organizzazione sistemica, scaturisce la motivazione di valorizzare le valenze geologiche e di organizzare un sistema socioeconomico in sinergia con il patrimonio ambientale e culturale.  Da qui parte l’opportunità di costituire il Geoparco del Granito delimitato da quattro valli –  Valmasino, Valmalenco, Val Bregaglia e Val Codera – che presentano un fattore di identità dal punto di vista geologico, infatti sono una gigantesca isola di granito.

 


Le pietre hanno un’anima? Viaggio emozionale nel mondo della geologia malenca

Non solo le pietre hanno un’anima, ma hanno tanta memoria e soprattutto molte cose da dirci sul nostro passato e sul nostro futuro. Una scienza apparentemente fredda e meccanica rivela un universo sconosciuto che ci lega indissolubilmente col le origini di Gaia e con le sue leggi dinamiche.


Fonti:

Istituto Valtellinese di Mineralogia – “Fulvio Grazioli”

Valmalenco Ecomuseo

Museo minarario della Bagnada


Riferimenti Geoparchi:

Valeria Caironi Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio”, Università degli Studi di Milano.

I Geositi della Provincia di Sondrio – IREALP – Regione Lombardia, (2008) di Dario Sciunnach

www.globalgeopark.org

www.unesco.org/new/en/natural-sciences/environment/earth-sciences/global-geoparks/

www.europeangeoparks.org

www.geoparchitaliani.it

www.isprambiente.gov.it

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