“Il paesaggio non è solo quello che si vede,

è qualcosa che si abita, è quello in cui viviamo” Salvatore Settis


Esperienze di Land Art

Scuola Primaria “E.Paini”

C. Paesi Retici Sondrio – classi IV A e IV B


L’approccio è multidisciplinare, inclusivo e partecipativo: dagli elaborati dei singoli si generano sorprendenti installazioni collettive, metafore di un percorso condiviso e di una progettazione partecipata dove l’ “io” diventa “noi”.

Senza titolo


Le classi IV A e IV B della Scuola Primaria “Enrico Paini”- Istituto Comprensivo Paesi Retici Sondrio – hanno realizzato due opere di Land Art aderendo, per il terzo anno consecutivo, a “Kids Creative Lab”, un laboratorio creativo aperto a tutte le scuole primarie d’Italia, ideato dal dipartimento educativo della collezione Peggy Guggenheim di Venezia.


La Ragna…Mela


È importante rallentare, fermarsi, prestare attenzione a chi e a che cosa ci circonda: solo in questo modo è possibile intessere legami profondi con le persone e con l’ambiente.


Rallentiamo e, se necessario, fermiamoci e prestiamo attenzione

È questo il senso del progetto annuale “S…COME SOSTENIBILITÀ, all’interno del quale è stato inserito il laboratorio “Arte e coltura”nel corso del quale sono state realizzate due land art, interamente create con materiali naturali locali, come mele, ardesia, dischetti di nocciolo e betulla, viticci, pannocchie e zucche di diverse forme e dimensioni.


L’orologio naturale



Presentazione del progetto Kids Creative Lab

Arte-Coltura è il titolo del laboratorio creativo ideato dal dipartimento educativo della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e OVS per la terza edizione di Kids Creative Lab con il Patrocinio del Progetto Scuola, Expo Milano 2015.

In linea con Expo Milano 2015 – Nutrire il pianeta, Energia per la vita – quest’anno Kids Creative Lab intreccia e sviluppa i temi dell’arte e della creatività con argomenti quali ecologia, cibo e natura.

550.000 bambini, 22.000 classi, 2.800 scuole primarie di tutta Italia sono le adesioni record per la terza edizione di KidsCreative Lab. Lo scorso anno il progetto ha coinvolto 300.000 bambini, 12.000 classi e 2.000 istituti che, con la loro creatività, hanno dato vita a un’opera collettiva esposta alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e visitata da oltre 40.000 persone.

 Attraverso la dotazione di 12 sementi, i partecipanti avranno modo di realizzare un orto, osservare i tempi e le modalità di semina e di crescita dei vegetali e conoscere le proprietà specifiche di alcuni tipi di piante da impollinazione, da foraggio e da alimentazione.

Nel corso del laboratorio creativo, i bambini potranno anche prendersi cura di un seme di albero (pino d’Aleppo). Nel luogo dove verrà piantato il germoglio, dovranno realizzare una grande forma ben visibile dall’alto utilizzando unicamente materiali naturali, quali pietre, rami, foglie, sabbia, erba, ecc. Seguendo i canoni della Land Art e i principi della prossima Esposizione Universale, i segni lasciati sul territorio saranno ad impatto ambientale zero, in quanto realizzati senza alcun materiale di scarto. Le installazioni create dai partecipanti, manifestazione visibile di tutti gli alberi che verranno piantati nell’ambito di Kids Creative Lab, saranno documentate attraverso uno scatto fotografico, e daranno così origine all’“eARTh-DAY”, esperimento di arte partecipata realizzato dalle scuole e totalmente inedito in Italia. Grazie alle soluzioni tecnologiche offerte da Google for Work sarà possibile geo-localizzare su una mappa tutti i diversi progetti delle scuole che aderiranno a Kids Creative Lab. Non solo, sarà possibile per tutti gli istituti utilizzare gli strumenti Google Apps for Education, e in particolare Google Classroom, per favorire la comunicazione e la collaborazione.

L’1 maggio, in concomitanza con l’apertura di Expo Milano 2015, il Padiglione Italia Expo Milano2015 ospiterà una grande video-installazione interattiva dove saranno visibili le composizioni realizzate dalle classi nell’ambito del progetto.

La grande installazione collettiva sarà costituita da una mappa dell’Italia e dai contenuti sviluppati nell’ambito del progetto. L’intento è mostrare ai visitatori di Expo Milano 2015 la bellezza del territorio italiano e la varietà dei suoi prodotti agroalimentari, attraverso quello che diventerà una sorta di grande archivio realizzato dai bambini partecipanti a Kids Creative Lab. Congiuntamente al laboratorio, i partecipanti svolgeranno una ricerca linguistico-lessicale su parole chiave, sempre legate ad agricoltura e alimentazione, che diventeranno parte dei contenuti dell’installazione interattiva che rappresenterà una sorta di gigantesco archivio-glossario realizzato dagli studenti italiani attorno ai temi di Expo.

Premio alle opere collettive più grandi: per ogni Regione sarà selezionata l’opera collettiva più grande, ovvero realizzata dal maggior numero di classi. Tali opere vinceranno gli scatti aerei, realizzati con l’utilizzo di droni.

Premio alla scuola primaria che parteciperà con il maggior numero di alunni: la scuola primaria Italiana che parteciperà con il maggior numero di studenti riceve- rà in premio l’ingresso omaggio a Expo Milano 2015 per tutti i bambini dell’istituto.

Sul sito kidscreativelab.ovs.it sono disponibili tutti i materiali didattici, i video turorial e un blog con approfondimenti su laboratori, iniziative, libri e molto altro. Nella sezione “Gallery” si possono condividere le foto dei propri elaborati con le scuole di tutta Italia.

 Peggy Guggenheim Collection



 La posizione dei meleti in Valtellina

In Valtellina le zone frutticole si estendono soprattutto tra Sondrio e Grosotto, partendo dal centro della valle e risalendo in quota sul versante retico, dove i terreni coltivati sono lungo i pendii, ma ben esposti al sole. Esaminando la dislocazione degli appezzamenti, si osserva che molti impianti hanno pendenze del 10-15%, con punte che arrivano anche al 30%. I suoli offrono una struttura costituita da elementi grossolani (circa 70%), con una tessitura (l’indice che esprime la suddivisione percentuale delle particelle solide più fini di un terreno) tale da poterli classificare come franco-sabbiosi.

…. dove c’era la vite

La melicoltura valtellinese, di cui si leggono riferimenti già su rapporti della metà del Settecento, ha preso origine da quegli esemplari che venivano coltivati negli spazi adiacenti alle case e ai cascinali, con i frutti destinati al consumo domestico o allo scambio all’interno delle comunità locali. La coltivazione intensiva del melo risale invece al secondo Dopoguerra, quando viene adottata come coltura innovativa su terreni occupati in precedenza dalla vite. Questo è avvenuto soprattutto sui cosiddetti «conoidi di deiezione», formazioni geologiche che si sono evolute nei millenni a partire da un accumulo di detriti, a loro volta depositati nel tempo da un torrente. Sul versante retico si trovano i depositi più tipici e significativi in termini di estensione, ed è qui che la vite, nel corso degli anni, è stata man mano sostituita dai frutteti.

Così, in breve, si è arrivati alla specializzazione di quest’area lombarda verso la melicoltura e alla creazione di cooperative di agricoltori: la prima è stata la Cooperativa di Ponte in Valtellina, fondata all’inizio degli anni 50.


fine 🙂

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