In Provincia di Sondrio, il rapporto “Montagne senza Terra” sottolinea che «in dieci anni (dal 1999 al 2009), il territorio agricolo si è ridotto di 1200 ettari, e questo spazio è stato coperto dal cemento di strade e capannoni, le cui superfici sono cresciute di ben il 18,4%: un consumo di suolo che assomma a 1273 ettari. In pratica, è come se in dieci anni si fosse coperta di cemento una superficie di campi equivalente al triplo dell’intera città di Sondrio».

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il “nuovo” paesaggio della Valtellina: Riserva Naturale del Pian di Spagna

Se vogliamo risparmiare risorse, il suolo come bene comune è una di queste, dobbiamo impegnarci nella manutenzione del già costruito, – sostiene Giorgio Faraggiana del Politecnico di Torino – del nostro patrimonio storico di altissimo valore spesso abbandonato, non pensare a nuove costruzioni, a maggior ragione alle grandi opere. Le grandi opere servono solo alle grandi imprese per fare affari, la manutenzione invece serve alle piccole imprese e quindi a ridistribuire il reddito”.

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I terrazzamenti e la bocciatura dell’Unesco a causa dell’inquinamento visivo prodotto dai capannoni del fondovalle

Il paesaggio è il patrimonio principale di una comunità, rappresenta il suo spazio di vita e la condizione della vivibilità per le generazioni future: promuoverne la consapevolezza e la cultura costituisce quindi uno dei compiti principali di una società. Educare al paesaggio, infatti, significa educare alla responsabilità dei luoghi che si abitano, alla gestione delle risorse di cui si dispone, ma soprattutto a comportamenti e stili di vita appropriati e sostenibili. Tuttavia, benché la stessa Costituzione ne sancisca la tutela, nella scuola italiana non si parla quasi mai di paesaggio: eppure è proprio negli anni della formazione che devono gettarsi le basi per la costruzione di una coscienza individuale e collettiva del territorio.

Lo sviluppo edilizio di Aprica dal  1956 al 200 a dinamica demografica uguale a zero 


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Emergono forti preoccupazioni per le conseguenze che comporta la riduzione di suoli liberi perché il suolo è indispensabile per produrre i nostri alimenti e dalla sua conformazione dipende la qualità della nostra vita e del paesaggio che ci circonda. Ma abbiamo anche bisogno di sfruttare e occupare il suolo ad esempio per costruire le case in cui abitiamo, le aziende in cui lavoriamo o le strade che ci permettono di muoverci. Da sempre l’essere umano consuma un po’ di suolo per costruire i propri centri abitati e industriali, ma è da alcuni anni che il consumo di suolo cresce molto più del fabbisogno abitativo e produttivo.

 

Consumo di suolo 15lug11per approfondire….

Con la Legge Regionale 28 novembre 2014 , n. 31 “Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato” viene fissata una data per bloccare nuove colate di cemento. Ma lo «stop» scatterà tra 30 mesi. Nel frattempo i progetti di trasformazione potranno andare avanti. In questo modo si vuol dare uno stimolo al settore delle costruzioni e si garantiscono risorse ai comuni con i contributi di costruzione alzati dal 20 al 30%.

Fatta la Legge trovato l’inganno….

La legge lombarda sul contenimento del consumo di suolo “stravolgendo il linguaggio giunge all’esatto contrario” degli intenti contenuti nell’oggetto stesso della legge. Perchè? “per la legge un’area agricola lo è solo se lo dice il piano“. Se è agricola ma il piano dice altro, per il calcolo del consumo non vale. Ma la sua perdita avrà gli stessi effetti ambientali della trasformazione di un’area che in più aveva solo una formale etichetta di “area agricola”. Grazie alle errate definizioni normative, questo consumo diventa “non consumo” e magari elemento di vanto della propria azione politica. In più le previsioni demografiche dei piani sono spesso correte al rialzo.

Restano i numeri allarmanti delle previsioni urbanistiche. Secondo il dossier elaborato dal Centro di ricerca sui consumi di suolo (CRCS), analizzando gli ambiti di trasformazione dei Pgt (lo strumento che sostituisce il Piano Regolatore), incrociati con la banca dati dei suoli agricoli dell’Ersaf,  il consumo di suolo potenziale “in pancia” alle previsioni dei comuni lombardi è di oltre 53mila ettari, consumo ben più elevato di quello registrato tra il 1999 e il 2012. Sempre secondo il Dossier le province più a rischio sono quelle di Sondrio, Bergamo e Pavia. Tra la Valtellina e la Valchiavenna rischiano di sparire 2.299 ettari di verde incrementando del 27 per cento il suolo cementificato della provincia di Sondrio.

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Sondrio: Le ‘Torri’ prima della costruzione de “La Piastra”. Le frecce indicano le case a tipologia “bassa” cui corrisponde un consumo di suolo maggiore

Con la nuova legge regionale sul consumo di suolo, la provincia lombarda che potrebbe essere più penalizzata dal cemento nei prossimi 30 mesi è proprio la ex provincia di Sondrio.

Promuovere la difesa del paesaggio significa perseguire una politica della bellezza, orientata al recupero e al consolidamento dell’identità dei luoghi, individuandone gli archetipi da rivendicare e valorizzare“. Carlo Truppi


Qualcosa si inizia a vedere……

Il Parco Adda Mallero Renato Bartesaghi  è situato alla confluenza del torrente Mallero con il fiume Adda, è stato realizzato riqualificando una vasta area di circa 20 ettari, ceduta da privati al Comune di Sondrio, nell’ambito del progetto urbanistico denominato “Parco dell’innovazione”. Il Parco è dotato di percorsi ciclopedonali, un punto di ristoro attrezzato, aree organizzate per lo svago, il passeggio o la corsa, la sosta ed il gioco dei bambini ed è collegato con il centro Città tramite un nuovo percorso protetto in sponda destra del torrente Mallero. E’ funzionante, fatta eccezione per i mesi invernali, anche un bar posto al centro del parco.

Masterplan per la Valtellina. Area artigianale di Chiuro

Il contributo si inserisce in un più ampio studio promosso da Confindustria Sondrio al fine di individuare politiche ed azioni per promuovere nuove forme di sviluppo della Valtellina che riconoscano nella qualità del territorio e del paesaggio un elemento fondamentale per la competitività e l’attrattività del sistema locale.

Location: Sondrio, Italia – Date: 2012 – Type: Project
Commissioned by: Stelline Servizi Immobiliari S.p.A.
Team leader: Designer: Andreas Kipar
LAND Group team: Matteo Pedaso / Giorgia Borrelli / Chiara Fani


…. PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

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“Un’economia montana basata sulla sostenibilità, sul fascino ambientale, sul white e sul green come generatori di quello sviluppo turistico capace di produrre occupazione qualificata, benessere sociale e qualità della vita per i residenti e incrementi di valore aggiunto che ancora mancano nel bilancio economico, sociale ed occupazionale delle terre alte”.

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inquinamento dell’aria a Morbegno a cui contribuisce l’impianto a Biomasse di Cosio Valtellino

Verso un modello di Sviluppo ECO- SOSTENIBILE, con un programma di sviluppo di medio – lungo periodo che deve prevedere una nuova stagione urbanistica (attenzione al consumo di suolo, rigenerazione e riqualificazione urbana, PGT “Verde”) una riconversione energetica e sviluppo delle energie rinnovabili in forme condivise, una valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato sul modello dell’albergo diffuso, un sistema virtuoso di ciclo alimentare (produzioni identitarie, biodiversità, sovranità alimentare), di un piano per l’adattamento ai mutamenti climatici…


Fine 🙂

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