Una Valle intelligente si misura con i paradigmi della NUOVA ECONOMIA dove varrà sempre meno la distinzione tra TERRITORI POVERI e RICCHI e sempre più quella che differenzia i livelli ed i sistemi di INTELLIGENZA DIFFUSA. Per questo è fondamentale investire in reti ed infrastrutture intelligenti, in agricoltura sostenibile, in eco turismo, in logistica integrata, in manifattura additiva….. introducendo nuovi concetti e nuove parole. Questa è la Valtellina a cui dobbiamo pensare….

reti


E’ TEMPO DI PARLARE di Mobilità Sostenibile e Logistica Integrata

Trasporto pubblico, mobilità dolce, veicoli a basse emissioni, biocarburanti di seconda generazione, nuove tecnologie di gestione della mobilità, telelavoro, logistica a basse emissioni. Questa è la Valtellina a cui dobbiamo pensare….

mobilità sostenibile

Le nuove strade, la nuova Mobilità dell’Unione Europea

L’Unione Europea attraverso il Libro Bianco sui Trasporti ed il Progetto ARTIST (Arterial Street Sustainability) promuove e sostiene la necessità di strade più “sane”, sicure e produttive per tutti gli utenti (di genere, di età, di status economico, di mezzo di trasporto) e sostiene anche finanziariamente il ridisegno della “strada vivibile”, della strada come “fabbrica” di rapporti sociali e della vitalità urbana, che sono gli elementi basilari dello sviluppo economico e sociale.


E’ TEMPO DI PARLARE di Bio Edilizia

un’edilizia attenta all’inserimento paesaggistico, al risparmio energetico, alla domotica e all’utilizzo di materiali ecologici e naturali.

L’edilizia ha perso 700mila posti di lavoro in 8 anni in Italia, e circa 8000 sono i posti sono “spariti” in Valtellina nell’edilizia tradizionale a seguito del cambio di paradigma. Eppure, se ie puntasse su riqualificazione, innovazione, rinnovabili e sostenibilità, l’edilizia potrebbe essere un settore promotore importante nella ripresa e del riposizionamento territoriale.  


E’ TEMPO DI PARLARE di Agricoltura Sostenibile

Un’agricoltura sostenibile. biologica, biodiversa, capace di creare nuova occupazione giovanile, di trainare un nuovo turismo attento ai temi dell’ambiente e dell’identità alpina e capace di ridurre il deficit alimentare della Valtellina. Ad una valle dominata dal VERDE (agricola, Turistica, Artigiana) non dal GRIGIO (case, capannoni, Strade) dobbiamo pensare! e lo dobbiamo fare guardando a cosa si sta facendo in Italia, in Europa nel mondo… ovunque si stanno affermando i Bio Distretti

Questa è la Valtellina a cui dobbiamo pensare con la Scuola Ambulante di Agricoltura Sostenibile.

Una Valle Smart si alimenta con un’agricoltura intelligente. Un’agricoltura capace di incorporare antichi saperi e nuove competenze, fatto sociale prima ancora che economico. L’agricoltura come ambito dove coniugare saperi di discipline diverse (agricoltura naturale, bioarchitettura, climatologia, botanica, ecologia) per progettare in armonia con la natura. Progettare con la Permacultura, ad esempio, significa creare sistemi produttivi che durino nel tempo, che siano sostenibili, equilibrati e stabili; ovvero in grado di auto mantenersi e rinnovarsi con un basso input di energia. Il pensiero di fondo è quello di assumere come misura della produzione, le modalità di produzione della natura.

permacultura


E’ TEMPO DI PARLARE di Turismo Sostenibile

Una Valle Intelligente si misura con i paradigmi della NUOVA ECONOMIA in tema di TURISMO e di Sistema Territoriale accogliente .

Non esiste un settore economico chiamato Turismo, ma un’infrastruttura ricettiva che è parte di un sistema territoriale di accoglienza a gestione pubblico-privata che utilizza beni pubblici.

Il futuro del turismo? Strutture intelligenti ed ecologiche, mobilità sostenibile, produzione di contenuti culturali, ristorazione alimentata da prodotti identitari, economia dell’esperienza, contenuti territoriali.

Questa è la Valtellina a cui dobbiamo pensare con Turismo Esperienziale


Un turismo sostenibile, attento ad una ricezione turistica consapevole, ecologica e tecnologica, è in continua crescita, sia in Italia che in Europa. Un Nuovo turismo che mette necessariamente in discussione le politiche e le strategie di comunicazione


E’ TEMPO DI PARLARE di Paesaggi Culturali

I paesaggi culturali sono stati definiti dal Comitato per il Patrimonio dell’umanità come aree geografiche o proprietà distinte che in modo peculiare “…rappresentano l’opera combinata della natura e dell’uomo”. Questo concetto è stato adattato e sviluppato nell’ambito dei forum internazionali sui patrimoni dell’umanità (UNESCO) come parte di uno sforzo internazionale per riconciliare “…uno dei più pervasivi dualismi del pensiero occidentale – quello di natura e cultura”


E’ TEMPO DI PARLARE di Energie Rinnovabili

L’Italia dovrebbe essere l’Arabia Saudita dell’energia rinnovabile. Nessun Paese europeo ha le vostre risorse: il sole, la forza del mare, il vento, le montagne per le centrali idroelettriche. Eppure molti altri Stati, dalla Germania ai paesi scandinavi, sono più avanti. Jeremy Rifkin (Dal discorso alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Torino, 3 dicembre 2007.)

In questo percorso la Valtellina si trova in una situazione più avanzata rispetto a buona parte del resto dell’Italia, perché dispone della presenza di storici impianti per la produzione di energia idroelettrica posseduti, nella maggior parte dei casi, da gruppi che operano sia su scala nazionale che internazionale. Questa “ingombrante” presenza ha fatto si che il tema delle energie rinnovabili venisse (in parte o totalmente) delegato alle strategie dei gruppi energetici e che il dibattito locale si focalizzasse (principalmente) sul tema degli impatti occupazionali e dei ritorni finanziari generati dai canoni e sovracanoni elettrici.

E’ mancata finora un’analisi del mix energetico (energymodeling o diagnosi energetica) del territorio capace di valutare e di individuare delle piste di valorizzazione del Patrimonio energetico.  Un percorso che può consentire una evoluzione verso un modello di generazione distribuita dell’energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno della domanda del territorio. La Valtellina potrebbe così sviluppare un modello energetico territoriale innovativo, che in parte utilizza/consuma direttamente sul posto l’energia prodotta e in parte la interscambia in rete, riducendo la necessità di grandi reti di distribuzione elettrica e accelerando invece la creazione di una vera e propria smart grid, rete/apparato intelligente, cioè un sistema elettrico più affidabile, flessibile, sicuro ed efficiente, in grado di:

  • far dialogare produttori e consumatori, accogliendo le nuove esigenze dei consumatori, come quella di partecipare attivamente al processo di produzione dell’energia;
  • accogliere l’energia non programmabile (fonti rinnovabili);
  • conciliare sistemi tradizionali di generazione centralizzati con quelli distribuiti, tipici delle fonti rinnovabili;
  • anticipare le esigenze degli utenti finali;
  • garantire ai fruitori un riscontro dei consumi energetici.

All’interno di una prospettiva di sviluppo locale, una diffusione sul territorio dei mini impianti idroelettrici e a biomasse (che utilizzano gli scarti delle produzioni agricole e forestali locali) può collegarsi strettamente (anche per la forza comunicazionale che oggi ha la leva ambientale) con lo sviluppo del sistema agro-alimentare, del sistema delle piccole e medie imprese artigianali ed industriali, col turismo, con la produzione artistica e culturale, e con la creazione di nuove opportunità di lavoro e d’impresa.

La filiera bosco – legno – energia…. se ne discute tanto…. si fa ben poco

La grandiosa vitalità e l’incredibile equilibrio del ciclo di un bosco che, senza l’intervento attivo dell’uomo, è capace di trarre nutrimento dal terreno nutrendolo allo stesso tempo, di rigenerarsi continuamente attraverso la cooperazione delle migliaia di forme di vita che del bosco sono parte integrante perché nel bosco vivono e per il bosco lavorano, è un insegnamento viviente e funzionante di modello produttivo sostenibile.


E’ TEMPO DI PARLARE di come ripopolare i Borghi

Ripopolare borghi abbandonati, sperimentare condivisione, pratiche ecologiche, autoproduzione, ridurre le spese della vita quotidiana: ecco come si diffondono i nuovi ecovillaggi.

ll coraggio di sognare un territorio socialmente ed ecologicamente giusto. Il coraggio di vivere in Borghi nei quali siamo in grado di vivere bene ed essere felici entro i limiti ecologici del pianeta e in un contesto di democrazia profonda e di solidarietà. Quali misure bisognerebbe applicare, qui e ora, per realizzare questi sogni? Alcune linee guida sperimentate dai movimenti nei territori cominciano a essere note: ridurre l’impronta ecologica e l’espansione urbana, riciclare gli edifici non utilizzati, ri-localizzare le attività e favorire una mobilità diversa, ri-equilibrare la relazione tra città e campagna (con la riconversione delle terre abbandonate o dedicate a monocolture), condividere beni (i mezzi di trasporto privati, alcuni elettrodomestici) e servizi.

Questa è la Valtellina a cui dobbiamo pensare con Punto.ponte 


E’ TEMPO DI PARLARE di Commons Collaborativi

ovvero del nuovo sistema economico legato all’accesso dei servizi, realizzati e prodotti dai prosumers, ovvero produttori e consumatori allo stesso tempo…. per  questo collaboriamo con Ciboprossimo di Milano 

 agricoltura collaborativa

“Dopo quasi due secoli di programmi industriali in cui la Terra era concepita come un serbatoio passivo di utili risorse da saccheggiare, sfruttare, lavorare e trasformare, per mero tornaconto personale, in capitale produttivo e proprietà privata, sta cominciando a prendere piede una nuova visione di segno COLLABORATIVO secondo cui la Biosfera è un COMMONS composto da una miriade di interrelazioni che operano in modo simbiotico per alimentare e sostenere la vita sulla Terra”. J. Rifkin


E’ TEMPO di RICONFIGURARE il Sistema Scolastico e di Apprendimento

I MOOC (Massive Open Online Courses, in italiano: Corsi massivi online aperti a tutti) sono dei corsi online aperti pensati per una formazione a distanza che coinvolga un numero elevato di utenti. I partecipanti ai corsi provengono da varie aree geografiche e accedono ai contenuti unicamente via web. L’accesso ai corsi non richiede il pagamento di una tassa di iscrizione e permette di usufruire dei materiali degli stessi. (Wikipedia)

mooc


E’ TEMPO DI PARLARE di Manifattura Additiva

Con il nome di manifattura additiva, o stampa in 3D, si definisce un processo nel quale da un programma digitale ad hoc si arriva alla produzione di un oggetto solido.

Un numero infinito di forme possono essere create, strato dopo strato, liberando la mente di creativi e tecnici grazie alla stampa in 3D. Attraverso la stampa 3D chiunque può entrare nel mondo della fabbricazione digitale e della produzione artigianale ed artistica.

scacchiera realizzata da Plife Technology – Trento

E’ TEMPO DI PARLARE della struttura sociale: Famiglie ricche, società povera, comunità liquida

Perché con un patrimonio economico- finanziario così rilevante (Sondrio si piazza al primo posto in fatto di ricchezza dei privati secondo l’Indagine de Il Sole 24 Ore) la crescita sociale e culturale della Valle è così problematica? La risposta, la si coglie nelle modalità con cui la ricchezza viene investita e cioè principalmente in case e depositi bancari. Questo spiega perchè il tempo sembra essersi fermato in Valtellina, e questo spiega il perchè di tante “crisi” 

Questa è la Valtellina a cui dobbiamo pensare con l’esperienza della Val Codera Community

VALTELLINA SENZA FUTURO


Blografia

  1. Valtellina – Montagne senza qualità – Mappa ragionata
  2. Valtellina – Quando comincia a mancare la terra sotto i piedi – montagne senza terra
  3. Il PAESAGGIO Valtellinese – la linea del cemento
  4. C’era una volta lo sci, il turismo sulla neve sta cambiando
  5. Un progetto di sviluppo del territorio in Valtellina per contrastare l’abbandono e lo spopolamento
  6. Mela di Valtellina IGP: i perchè di una crisi senza fine
  7. Promuovere le energie rinnovabili in Valtellina

 

 


ed è tempo di iniziare  🙂


Fine

Annunci