E’ tempo di parlare di SMART VALLEY

Un pensiero su “E’ tempo di parlare di SMART VALLEY”

  1. Tutto bellissimo e del tutto condivisibile. Peccato che chi ci governa fa altre scelte.
    Mi riferisco, per la Valtellina, all’aggiornamento del Piano Cave vigente e della relativa Valutazione Ambientale Strategica deciso dalla Provincia con la deliberazione 21/2014 adottata dall’allora Presidente Sertori con i poteri del Consiglio Provinciale.
    Premesso che il piano cave vigente è illegittimo già dalla sua approvazione nel 2007 in quanto non rispetta le norme europee, a cosa mira il procedimento?
    Di fatto la Provincia vuole approvare un nuovo piano cave in sostituzione di quello vigente, con nuove cave e ampliamenti di quelle esistenti, con validità decennale dal momento dell’approvazione da parte della Regione e quindi almeno fino al 2026, senza alcuna formalizzazione all’interno del procedimento e quindi senza che i cittadini e le associazioni possano essere informati sulle reali finalità del procedimento amministrativo.
    Il tutto sulla base di una legge obsoleta risalente al 1998, che ha già fatto troppi danni particolarmente in Lombardia. E non lo dice solo il comitato, lo ha scritto a chiare lettere il Consiglio regionale approvando , con deliberazione 1 ottobre 2014 n. X/478, l’o.d.g. che impegna il presidente e la giunta regionale a prevedere entro la fine dell’anno un percorso per una nuova legge sulle cave, considerando la 14/98 del tutto obsoleta.
    E il Consiglio regionale ha anche approvato di recente una nuova legge sul consumo di suolo!
    Una scelta così impattante per il territorio provinciale richiede un’adeguata informazione e valutazione, non solo per le procedure ambientali ma anche per le scelte pianificatorie (ad es. consumo zero o continuare come prima).

    Il Comitato ha chiesto che le cave non ancora autorizzate, le previsioni di nuove cave e gli ampliamenti di quelle esistenti siano valutate sulla base della nuova legge sulle attività di escavazione che la Regione si appresta ad emanare, in ossequio a quanto deciso dal Consiglio Regionale.
    La nuova Amministrazione Provinciale a brevissimo dovrà esprimersi sul Piano cave, sul Rapporto ambientale e sullo Studio di incidenza predisposto dall’Ufficio cave della Provincia. Ci auguriamo una approfondita valutazione delle nostre osservazioni e delle tante osservazioni fortemente critiche presentate.

    Anche Punto.Ponte può partecipare al procedimento e presentare osservazioni, trasformando le idee in proposte concrete.

    Il comitato per la tutela e valorizzazione del territorio agricolo del piano di Bianzone

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