Nora Valesini e Renzo Erini gestiscono un’azienda agricola a Ponte in Valtellina, la Mielerini. Coltivano mele, lamponi, ribes, mirtilli e more e allevano api. Effettuano la vendita diretta al pubblico, adottando un metodo diverso dal solito perchè stimola fiducia, la cooperazione e la condivisione: il negozio senza commessi e senza telecamere dove ti servi da solo, paghi, ed eventualemente prendi il resto.



Nora e Renzo da quasi 6 anni si sono “inventati” questo format self service per la vendita dei loro prodotti. ll funzionamento di questo punto vendita è interamente basato sulla fiducia e sulla responsabilità del cliente:

il cliente entra, si serve da solo, paga inserendo il denaro in un’apposita cassetta, prende il resto e segna tutte le operazioni su un quaderno.



Tutti pensano che ci siano delle telecamere, ma che senso ha fidarsi delle persone e poi spiarle?

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la lavagna esterna che segnala i prodotti disponibli quitidianamente

Il self service è nato nell’estate del 2008 da un’idea di Renzo Erini che ha rivoluzionato il tradizionale punto vendita aziendale:

“All’inizio era gestito in funzione dell’attività nei campi e visto che d’estate non potevamo essere sempre presenti, segnalavamo l’apertura con una sorta di semaforo: verde aperto e voleva dire che uno dei due era presente, rosso chiuso perchè eravamo nei frutteti per le raccolte”.



Quando l’azienda ha ampliato le superfici destinate alla coltivazione dei piccoli frutti, il lavoro è aumentato e fornire un servizio di vendita e contemporaneamente lavorare alla raccolta dei frutti diventava insostenibile.



È nata così, inizialmente per bisogno, l’idea di impostare un punto vendita dove il cliente poteva autogestirsi.

«All’inizio è stato un pò difficile abituare le persone all’idea di servirsi da sole: tutti suonavano e si sentivano imbarazzati a prendere la frutta e pagare in una cassetta. Abbiamo insegnato loro come fare, mettendo un cartello, e piano piano si sono abituate. Tanti però hanno pensato che sicuramente qualcuno avrebbe rubato o fatto atti di vandalismo, ma in tre anni non è mai successo niente. Una volta ho trovato 5 euro in meno, ma il giorno dopo mi ha chiamato una signora dicendomi che si era sbagliata con il resto».

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more di Mielerini

IL QUADERNO

Ogni operazione viene segnata su un quaderno. Nora al mattino segna la data e il suo numero di telefono in una pagina bianca, e a seguire i clienti scrivono per esempio il numero di vaschette di lamponi, di mirtilli o di ribes che hanno acquistato, i contanti che hanno messo nella cassetta e il resto preso. C’è chi lascia messaggi di saluto o fa i complimenti per il prodotto e il servizio: «io scrivo il mio numero di telefono, lascio un messaggio del buongiorno e a volte descrivo la raccolta, i clienti invece mi salutano. Si è creata una sorta di comunicazione tramite il quaderno».


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il quaderno

Aperto dalle 7.00 alle 22.00, sette giorni su sette, nei mesi di giugno, luglio e agosto il self service dell’azienda MieleErini «I clienti sono felici, credo si sentano responsabili verso un servizio che noi abbiamo attivato per loro. Questo ha instaurato un meccanismo di onestà e rispetto». Un meccanismo virtuoso che si autoalimenta, perchè, come conclude Nora «è necessario essere delle persone che si fidano del prossimo».


INFORMAZIONI

L’azienda agricola MielErini si trova a Ponte in Valtellina – www.mielerini.it

si ringrazia Simona Viganò

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