Partiamo dai risultati tangibili……..   lo sguardo fiero e soddisfatto di Cesare Sertore sul piccolo campo di Biodiversità Alpine di Ponte in Valtellina (So) è il primo risultato tangibile del progetto “Seminare la Biodiversità” – un’iniziativa promossa nei mesi di febbraio, marzo e aprile 2014 con il contributo di Raetia Biodiversità Alpine e della Fondazione Svizzera Pro Specie Rara.


1937825_307532156075332_407572977_n


Il progetto “Seminare la biodiversità” ha preso avvio domenica 23 Febbraio 2014 nell’ambito dell’evento “Ponte Incontri Inverno – Biodiversità e produzioni identitarie” con la distribuzione gratuita di semi di ortive certificati e biologici della Biodiversità Alpina ai cittadini di Ponte in Valtellina .


1891393_455163887918735_985637855_o
le locandine di Ponte Incontri Inverno – Febbraio 2014

1922515_459664227468701_1613682273_n


Il successo dell’iniziativa  misurato sia in termini di pubblico che di apprezzamento delle specie distribuite ci ha convinto a proseguire organizzando la distribuzione dei semi come un vero e proprio “servizio”.


1922816_267918303370051_1645446333_n
Il Corner allestito presso la sede dell’Associazione Anziani gestito da Patrizio Mazzuchelli di Raetia Biodiversità Alpina per la distribuzione gratuita di semi

Il 17 MARZO presso la sede dell’Associazione “.Ponte” ha preso il via la distribuzione dei SEMI di ORTIVE della BIODIVERSITA’ ALPINA –  sempre fornite da Raetia Biodiversità Alpine di Teglio (So) sotto la protezione della Fondazione Svizzera Pro Specie Rara. I semi della Biodiversità venivano distribuiti in bustine trasparenti, ciascuna recante la specie. A Garantire l’apertura della sede Serena Bracchi e Norma Ghizzo che ringraziamo.


 

I semi della biodiversità alpina distribuiti:

  • Rafano Bianco Mercato di Zurigo

  • Barbabietola di Chioggia

  • Cavolo Cappuccio Piatto dell’Holstei

  • Cavolo Verza Paradiso

  • Costa Rossa Fuerio

  • Costa Gialla Yellow

  • Atriplice Verde

  • Atriplice rossa Lebeda

  • Fagiolo Rampicante di Prugnasco


 L’iniziativa è proseguita per due  SETTIMANE DALLE 17.00 ALLE 19.00 e queste sono alcune fotografie che ci sono state inviate dei risultati ottenuti dall’Azienda Agricola Luciana Tegiacchi. In sequenza… Aglio che cammina, Anguria di Montagna e Mais Nero di Montagna.


10538567_311280999033781_2012702693_n
Aglio che cammina
10484440_311281002367114_51028243_n
Anguria di Montagna
10521962_311280995700448_69349288_n
Mais Nero di Montagna

Oggi, vi è lo spazio per pensare, progettare e costruire un’economia territoriale dei prodotti identitari della biodiversità Alpina in Valtellina. I consum-attori locali ci sono ma è necessario che vi siano i coltivatori disposti a “tornare” alla terra in modo diverso rispetto al passato. In un’ottica di cibo buono, bello, pulito.


«Crediamo che, in tutta la regione e in particolare in Valtellina, la scommessa per uscire dalla crisi climatica ed economica sia far ripartire l’economia locale con la specificità del territorio” – ha detto Lorenzo Berlendis, segretario Slow Food Lombardia -. “È questo l’unico modo per ridare nuova speranza. La Valtellina vanta un territorio vasto e la presenza di tre presidi fra i più antichi quelli del Bitto storico, del violino di capra di Valchiavenna e del grano saraceno, che per quanto attraversino criticità o abbiano bisogno di rilancio, rappresentano il nostro fiore all’occhiello. C’è poi la biodiversità, enorme punto di forza su cui focalizzarsi».


1476436_437865296315261_42497239_n
Patate della Biodiversità Alpina di Pro Specie Rara. Fotografia di Punto.Ponte


Letture: VADEMECUM PER LA BIODIVERSITA’ QUOTIDIANA. MANUALE DEL SEED SAVER di Chiara Spadaro – Ed. ALTRECONOMIA

Diventare seed savers, ossia contadini custodi di semi e di piante biodiverse è un gesto “poetico” ma concreto. La pubblicazione spiega come coltivare la biodiversità, dalla terra alla tavola.
Tutti possiamo essere custodi della “diversità” di semi e piante, sul nostro balcone o sul davanzale o nell’orto. Ma anche nella nostra cucina, attraverso le scelte alimentari quotidiane.

seeed


«… … perché la biodiversità agraria è fondamentale nel garantire la vita dell’essere umano sulla Terra. Tutte le nostre speranze e aspirazioni per sconfiggere insicurezza alimentare e nutrizionale nel mondo dipendono da essa. Ad essa sono legati sviluppo agricolo ed economico, l’ identità del territorio e la sua valorizzazione. La stessa adattabilità dei sistemi produttivi agricoli al cambiamento climatico o la resistenza dei raccolti ai rovinosi attacchi parassitari sono il risultato del ruolo benefico delle specie e varietà selezionate nel tempo dagli agricoltori». – Dott. Emile Frison Direttore generale Bioversity International

560135_599672040111670_300187605_n


 

«… perché la conservazione dei patrimoni genetici locali e le conoscenze tradizionali ad essi associate siano preservate nel tempo. E’ un imperativo per la nostra generazione ed un diritto per quelle future. La salvaguardia e la tutela della nostra agricoltura è prioritaria per garantire un’alimentazione diversificata e corretta. Sostenendo la conservazione sosteniamo l’agricoltura.»
Dott. Mario Marino (FAO – Trattato Internaz. Risorse Genetiche Vegetali per l’Alimentazione e l’Agricoltura)

1469894_596936110385263_467689952_n

 

Annunci