Vi sono comunità che hanno dedicato ai loro prodotti e alle loro produzioni territoriali monumenti, opere, sculture. Ne abbiamo selezionate alcune….


L’Acino
Monsordo Bernardina, Alba, 2009

La scelta progettuale si è rivolta a un’architettura-paesaggio di notevole impatto: una grande bolla ovale, sospesa tra le vigne, quasi a voler rappresentare una sorta di grosso “acino d’uva”. Un oggetto leggero, totalmente trasparente che si inserisce armoniosamente nell’ambiente circostante. Per la sua realizzazione gli architetti Luca e Marina Deabate, hanno scelto un materiale innovativo, l’EFTE ( Ethylene – Tetra – Fluoro – Ethylene ), utilizzato tra l’altro per le piscine olimpiche di Pechino, che viene qui sperimentato per la prima volta, in un modulo piccolo dalla forma complessa (80 mq la piattaforma per un’altezza massima di 6 mt). cultura_acinoQuesto materiale è soffice, pruinoso come l’uva e permettere alla natura di entrare all’interno della sala avvolgendo chi vi sosta e proiettandolo direttamente nella vigna in un volo sulle colline di Langa: “degustare il vino degustando il panorama”. A completare il progetto, l’architetto Giuseppe Blengini si è ispirato ai colori delle vigne e all’affascinante geometria irregolare dei filari per creare uno spazio dedicato all’accoglienza, alla degustazione. 500 metri dal design raffinato, interamente destinati alla conoscenza dei vini ma anche lo scenario di eventi culturali.



“Goccia”

L’Essenza dedicata all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

La forma perfetta, liscia, sinuosa, morbida, ma anche dotata di corpo della goccia, ci sembra rappresenti l’essenza propria dell’Aceto Balsamico, racchiudendo nel suo interno tutto il mondo da cui proviene, come risultato del lavoro della natura e dell’uomo, come scrigno che trattiene il segreto come concentrazione del tempo e dello ‘spirito’.

mele

Inaugurata nel 2011 a Spilamberto (Mo)



“al Lambrusco”

di Erio Carnevali

Immagine

Alto oltre 12 metri per un totale di 240 chicchi di diverso diametro in vetro di Murano, l’artistico grappolo è stato donato dal Consorzio al Comune di Modena. La nuova “porta” si configura come una vera e propria vetrina di uno dei prodotti di maggior pregio e riconoscibilità della provincia: l’uva e il lambrusco che con essa si produce.

Una porta che Carnevali ha voluta “viva”, capace di cogliere tutta la leggerezza della luce e dei colori di un grappolo al sole, ma anche il lento movimento delle stagioni per l’occasione scandito da un sistema di quattro cespugli naturalmente legati alle cromie delle stagioni. Intervento quest’ultimo, in programma nei prossimi mesi, progettato e coordinato dal tecnico del verde del Comune di Modena, Giulio Muzzioli. L’illuminazione dell’opera sarà garantita dal basso da quattro fari rifranti allo iodio collocati a raso del terreno, esaltando in questo modo le diverse trasparenze del vetro.

inaugurata nel dicembre 2006 a Modena



“alla mela”

a Almaty – città del Kazakistan

ImmagineIl nome “Almaty” significa “il posto con le mele” in kazako, la versione più formale del nome, Alma-Ata, significa “il padre della mela”. Infatti nella regione circostante la città la grande diversità genetica tra le mele selvatiche (alma) suggerisce che la mela “domestica” sia originaria del Kazakistan sud-orientale.



“al Maiale”

a Castelnuovo Rangone (Mo) Immagine

Il monumento è un maialino di grandezza naturale scolpito nell’atto di passeggiare per il centro. L’autore è Kee Sansen che l’ha creato nel 1997. La statua, donata nel 1997 dai salumieri olandesi, si trova nel centro del paese.



“alle Mele”

a Villaviciosa

Norte_14_Dscn4742Un comune spagnolo situato nella costa orientale della comunità autonoma delle Asturie, comarca di Gijón. La località è famosa per la “Sidra” (sidro di mele).



“Sedute tulipano”

 integrare le produzioni tipiche nell’arredo urbano

Annunci