Libero della Briotta – Sindaco per oltre 20anni e deputato socialista in un comizio in Piazza Luini a Ponte in Valtellina (SO)

“Ponte ha ritrovato la sua base produttiva, ripartendo dal suo territorio, dal miglioramento delle sue infrastrutture, dalle bonifiche e dalle trasformazioni colturali. Da capitale della viticoltura valligiana Ponte è diventata capitale della frutticoltura con una disponibilità al cambiamento che ha prodotto profonde e positive trasformazioni nella sua economia”. Libero Della Briotta


Le prossime fotografie vi faranno fare un salto di quasi 30 anni: iniziamo dall’alto del Borgo medievale da dove spuntano pannelli solari nonostante vincoli, tutele, norme e Commissioni edilizie.

 

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sui tetti del Borgo medievale “spuntano” pannelli solari nonostante vincoli della Soprintendenza a tutela e salvaguardia del centro storico

e poi ci sono i beni comunali, cioè della comunità….

La "cura" dei Beni Collettivi a Ponte in Valtellina (SO) 2
Terreni di proprietà comunale abbandonati da anni: una cartolina di presentazione

 


date anche a noi un ECOMOSTRO con cui diventare famosi… et voilà

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Fa discutere lo scheletro di cemento sorto sotto la via Panoramica a Ponte in Valtellina nei giorni scorsi; già il consigliere di minoranza, Raffaele Mitrano, in consiglio comunale si era detto «sconcertato» che in località Roncola stesse «spuntando un capannone che diventerà un condominio sulla Panoramica» e ora Sandro Bambini, proprietario della struttura in via di costruzione oltre che assessore all’Agricoltura del Comune di Ponte, spiega il suo punto di vista sull’argomento che ha acceso le discussioni durante le festività natalizie, proprio qualche giorno dopo l’approvazione del nuovo Piano del governo del territorio che limita invece l’edificabilità nel centro abitato e tutela il centro storico.
«Non nascondo che la struttura abbia un bel volume, ma non ho costruito in modo abusivo – si difende Bambini -. Tutto è a norma di legge e rispetta il Piano regolatore». L’assessore, che di professione è coltivatore ortofrutticolo, intende realizzare al piano terra uno spaccio per prodotti agricoli, mentre sopra verranno due appartamenti. «Il piano si estenderà su 170 metri quadrati, poco più di una casa – aggiunge -. Non ho fatto niente di più di quello che avrei potuto. La richiesta del permesso di costruire risale al 2008 e ora, percorso tutto l’iter, si sta realizzando il progetto. Il fatto è che l’impianto è un prefabbricato. Nel giro di cinque giorni è spuntato, mentre prima non c’era nulla e può essere che a qualcuno abbia fatto impressione che dal niente sia sorto lo scheletro. Può sembrare alto, ma diventerà un’abitazione finita con tutti i criteri. Sono consapevole anche io delle voci che circolano, in modo infondato, sul fatto che non potessi costruire e che lo faccio solo perché sono assessore. Non è assolutamente vero. Ripeto: tutto è fatto secondo i dettami del Prg, in una zona dove le volumetrie sono importanti. Siamo in una posizione delicata, in cui vi sono diverse tipologie costruttive e non tutte gradevoli».
E se c’è chi già ha ribattezzato l’edificio un «ecomostro», Bambini replica: «Non è un ecomostro, è una cosa normale. Se qualcuno vuole gridare allo scandalo, lo faccia pure perché il tempo darà ragione a me, ne sono convinto. Una volta finita, la costruzione potrà piacere oppure no, il bello è soggettivo, ma di sicuro non sarà un ecomostro. In questi giorni riflettevo che avrei potuto fare un piano più basso, ma avrei compromesso parcheggio e giardino. E poi negli appartamentini al piano superiore vorrei aprire un Bed & Breakfast. Magari quest’idea dà fastidio a chi già gestisce strutture ricettive nei dintorni.».
Esprime il suo rammarico sulla vicenda il sindaco, Franco Biscotti: «E’ questo un errore programmatico del vecchio Prg che consentiva un’edificazione di questo tipo. Il mio rammarico è di non aver capito che sarebbe potuto diventare così devastante e non essere intervenuto». «Provo io più rammarico del sindaco – ribatte Bambini -, perché Biscotti l’ha visto due volte in commissione edilizia il progetto e aveva semplicemente detto che gli sembrava un po’ grande. Adesso ha cambiato idea, ma ricordiamoci che il Prg lo ha approvato lui quando era vicesindaco, mentre io sedevo in minoranza».
«La preoccupazione ce l’avevo anche io, ma ho sottovalutato la cosa. Quando le cose sono fatte, sono fatte. E ora è tardi». Recita il mea culpa il sindaco di Ponte, Franco Biscotti, sulla “patata bollente” dell’edificio in costruzione sulla Panoramica dell’assessore Sandro Bambini che sta suscitando malumori. «Non posso dare torto a chi si lamenta e mi sento pure ridicolo a parlare – ammette -. Non tutti i cittadini distinguono la differenza fra vecchio Prg e Pgt. Vedono spuntare da un giorno all’altro un impianto di cemento, per di più dell’assessore, e pensano che ci siano stati favoritismi. Non è assolutamente così. Favoritismi non ce ne sono stati, Bambini ha agito nel rispetto dello strumento urbanistico, è stato regolarmente autorizzato dall’ufficio tecnico, in quell’area è consentita l’edificazione fuori terra. E’ stato un puro atto gestione in una zona senza vincoli. Seppure non abbia competenze al riguardo, io però non mi sono reso conto di quello che sarebbe venuto. Se si fosse costruito in mattoni pian piano, non avrebbe forse dato quest’effetto impattante. Una volta finito sarà pure bello, ma l’edificio toglierà la visuale. La concessione risale a tre anni fa, ma i lavori sono partiti solo ora. Questo è l’esempio del fallimento della gestione dell’edilizia privata al giorno d’oggi».
Quanto a se stesso, Biscotti dice: «Lo sapevo, ero preoccupato. Nonostante non avessi competenze avrei potuto intervenire non so come, magari anche solo facendo opera di convincimento nei confronti di Bambini. Tante volte ci sono battaglie che ho combattuto da solo, ad esempio per evitare che sotto la chiesa di Madonna di Campagna sorgesse un impianto fotovoltaico a terra, ma nessuno lo sa. In questo caso la gente dice: “Il Comune ha lasciato fare, quando ci sono persone che tribulano anni per poter fare anche solo una finestra”. E come dare torto ai cittadini? Non posso difendere una cosa brutta. Le mie parole creeranno attrito e conflitto con l’assessore Bambini? Pazienza» tratto da Abrigra del 04-01-2012,


il “Paesaggio” del nuovo costruito… che sarà mai l’Urbanistica e l’Architettura?

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viste, prospetti ed architetture

come ogni comune che si rispetti… c’è anche la “riqualificazione” urbana di Piazza della Vittoria

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Piazza Vittoria di Ponte “riqualificata” (1) 
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Piazza Vittoria di Ponte “riqualificata” (2)

 

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Piazza Vittoria di Ponte “riqualificata” (3)

e che dire del PGT che introduce modelli di edificazione di tale complessità progettuale e architettonica?

 

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poi c’è il Borgo medievale… trasformato in un parcheggio all’aperto

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Piazze storiche e parcheggi all’aperto (1)
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Piazze storiche e parcheggi all’aperto (2)
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Vie del Borgo medievale

 



e lo scandalo del Dosso del Grillo in loc. Briotti? Una struttura pubblica destinata a campeggio, ristorante, centro sport di proprietà comunale, abbandonata al degrado e poi velocemente chiusa prima delle elezioni comunali.


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Dosso del Grillo (loc. Briotti) campeggio, ristorante, centro sport di proprietà comunale (1)
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Dosso del Grillo (loc. Briotti) campeggio, ristorante, centro sport di proprietà comunale (2)
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Dosso del Grillo (loc. Briotti) campeggio, ristorante, centro sport di proprietà comunale (3)
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Dosso del Grillo (loc. Briotti) campeggio, ristorante, centro sport di proprietà comunale (4)


e lo stato dei giardini pubblici di Piazza Vittoria? – fotografie di Nuova Prospettiva per Ponte anno 2014



e per finire…. il cantiere del Duomo

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ma questa è una storia senza fine…. e a Dicembre 2015 ecco come ti s-valorizzo il bene culturale

Piazza Luini a Ponte in Valtellina (SO) trasformata in un parcheggio all’aperto con il campanile della Chiesa Parrocchiale (e ultimamente anche la facciata principale) adibito a stazione per il rilevamento delle polveri sottili.

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– Può darsi non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.-
Martin Luther King

 

 

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