Cesare Marino, antropologo di professione, nativo americano d’adozione

13 pensieri su “Cesare Marino, antropologo di professione, nativo americano d’adozione”

  1. E’ ovviamente una bellissima intervista, meritevole di girare sul web a 360 gradi. Al solito Cesare e’ in grado di sostenere qualsiasi schermaglia in fatto di Native, sia dal punto di vista Antropologico Specialistico che umano, perche’ i nativi lui non li cita per sentito dire, ma perche’ ha un cuore che batte al ritmo dei loro tamburi, Native lui stesso.

  2. io amo il popolo i nativi d’america avrei avuto essere uno di loro o crescere con loro. sono un popolo meraviglioso

  3. Salve Cesare, ho letto con piacere il suo racconto, le volevo fare una domanda. È bene conoscere un po’ di lingua Lakota prima di visitare la riserva dei Navajo?
    Aspetto una sua risposta, grazie.

    1. Ecco qui la risposta cortesemente passatami da Cesare Marino:

      Conoscere qualche parola nella lingua nativa della tribu’ o nazione indiana che si intende visitare puo’ essere utile, ma attenzione; io preferisco usare sempre l’inglese, scusandomi di non conoscere sufficientemente bene questa o quella lingua, il che viene quasi sempre ben accolto. Sapere un po’ di lakhota prima di visitare Dinetah (NavajoLand)? Bah, meglio invece qualche espressione in lingua Navajo, reperibile facilmente online, con pronuncia.
      Un bel ciao italiano
      Cez

  4. Salve dottor Marino, sono un aspirante guida ambientale, da sempre appassionato di natura e di tutto quello che ne deriva, dalla sopravvivenza allo stile di vita delle tribù non “occidentalizzate” di tutto il mondo. Il mio sogno nel cassetto è poter vivere un tot di tempo con alcune di queste tribù per imparare i loro usi e costumi, le loro tecniche di adattamento al luogo in cui vivono e il loro profondo pensiero spirituale (a mio parere molto più “evoluto” del nostro). Più che una domanda mi piacerebbe un consiglio dall alto della sua esperienza e dei suoi studi sui primi approcci con questo mondo e i primi passi da muovere per stabilire un contatto con queste genti. La ringrazio, Buon lavoro!

    1. Riporto la riposta di Cesare Marino a Ruggiero:

      Salve Ruggiero,
      Sarebbe utile sapere quali sono le ‘etnie’ che ti interessano o quantomeno ti ‘incuriosiscono’ maggiormente. Vi e’ notevole diversita’ etnolinguistica, socio-politica, ambientale/territoriale e quindi anche economica e di strategie di sussistenza tra gli indiani del Nord America, quest’ultima intesa etnogeograficamente (compresi quindi Stati Uniti con l’Alaska, Canada, ma anche Groenlandia e Messico nordoccidentale). Andare a ‘vivere’ presso una comunita’ indigena nordamericana e’ relativamente semplice e allo stesso tempo molto difficile, causa la triste storia dei rapporti con l’uomo bianco e altri fattori anche di carattere politico, sociale ed economico, ecc.; tali difficolta’ variano ovviamente da gruppo a gruppo.
      Quale/i tribu’ ti interessa/no maggiormente?

      — Cesare

  5. buongiorno, desidero se vi è possibile avere informazioni riguardo a un nativo :
    Si tratta di Aquila Grigia, (come si scrive e si pronuncia questo nome in lingua originale? )
    che ho sognato circa 3 settimane fa. Io non so se è esistito veramente o no, ma nel caso gradirei avere informazioni, per me è veramente importante .
    Ringrazio tanto per tutte le persone che contribuiranno a darmi notizie in merito.
    Un caro saluto
    Emanuele

      1. Gentilissimo Franco Folini,
        purtroppo vedo solo ora il tuo commento per mille motivi…
        ti ringrazio vivamente per la tua risposta e l’informazione, per me molto utile .
        Il nome Gray però non mi sembra in lingua originale è più inglese o sbaglio ?
        Comunque ti ringrazio nuovamente, e grazie alle tue informazioni posso senzaltro fare maggiori ricerche .
        Un caro saluto

  6. Salve, mi sono molto riconosciuto in una parte della storia di Cesare Marino. Credo che anche nel mio caso parte dell’interesse profondo per le culture native sia derivato dall’aver fatto esperienza di meccanismi di esclusione e dinamiche di gruppo poco sane. Ho sempre “saputo” che nel dna dell’umanità esistessero modalità di convivenza assai diverse da quelle attuali. Come Ruggiero Sapere, sono da tempo alla ricerca della possibilità di fare esperienza di vita con culture native. E’ vero che questa etichetta racchiude culture molto diverse tra loro. La mia domanda è, viste le difficoltà che evidenziava nella risposta a Ruggiero, quali siano le tribù che hanno meglio conservato o rigenerato le modalità di vita tradizionali, e che sono più aperte alla presenza di stranieri? Nelle mie ricerche sul web ho avuto difficoltà a trovare informazioni su questo. Ho provato a informarmi quando ho trascorso dei mesi nel Wisconsin, ma nessuno ha saputo darmi informazioni. Essendo lì per un progetto di community organizing, non ho avuto tempo di fare esplorazioni dirette per conto mio. Grazie

  7. Salve! Mi ha molto interessato questa intervista.
    Io sono un’aspirante antropologa (attualmente in magistrale) da sempre affascinata dalla cultura dei nativi americani. Purtroppo, in Italia ho notato scarsa presenza di studi riguardo a quelli del nord, e anche all’Università sto faticando tanto a trovare almeno un esame al riguardo. Infatti, ora che sono in Canada per un periodo di studio, mi trovo a scoprire tantissime cose di cui non ero minimamente a conoscenza.

    Per caso lei, Sig. Marino, ha qualche consiglio? Io vorrei fare ricerca presso i nativi americani, e mi hanno sempre affascinato i Sioux e i Cree, ma non so se sia possibile farlo in Italia.

    La ringrazio per eventuale risposta.
    Sofia.

      1. Ho giratola domanda a Cesare Marino che ha così risposto:
        “Non sapendo che livello di preparazione Sofia abbia gia’ sulle culture Sioux (parla dei Lakota o delle altre compagini)? e i Cree (anche qui ci sono diversi gruppi) mi limito a suggerire come letture fondamentali i volumi dell’Handbook of North American Indians (alla cui stesura ho collaborato per ben 25 anni), dove la giovane aspirante antropologa troverà ottimo materiale di riferimento. La serie dell’Handbook e’ reperibile presso le maggiori biblioteche universitarie. –Cesare”

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